Analisi delle possibili interazioni tra Sistemi Informativi Digitali e Piattaforme di E-Procurement
Introduzione
L'applicazione delle tecnologie di gestione informativa digitale all'interno di un contratto pubblico favorisce un migliore coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, aumentando la trasparenza e la precisione nella gestione delle informazioni e dei flussi in tutte le fasi del ciclo di vita. Contestualmente, implica il coinvolgimento di specifiche figure professionali che svolgono un ruolo fondamentale per il corretto sviluppo e la gestione del progetto e sono definite nell’ambito dell’Allegato I.1 del Codice e dalla norma UNI 11337-7.
- Gestore dell'ACDat (CDE Manager): ai sensi dell’All. I.9, art. 1, co. 3, del Codice dei Contratti Pubblici, è la figura che si occupa dell'ACDat adottato dall’organizzazione da cui dipende;
- Gestore dei Processi Digitali (BIM Manager): ai sensi dell’All. I.1, art. 3, co. 1, lett. q-quater), del Codice dei Contratti Pubblici, è il responsabile degli aspetti tecnici concernenti la digitalizzazione dei processi posti in essere dalla Stazione Appaltante, con eventuali funzioni di supervisione o coordinamento generale degli interventi in corso;
- Coordinatore dei Flussi Informativi (BIM Coordinator): ai sensi dell’All. I.1, art. 3, co. 1, lett. q-ter), del Codice dei Contratti Pubblici, è la figura che opera a livello del singolo intervento, di concerto con i vertici dell'organizzazione e su indicazione del gestore dei processi digitali;
- Operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa (BIM Specialist) non citata dal Codice dei Contratti Pubblici, definito ai sensi dell’articolo 4.4 della norma UNI 11337-7 come figura agisce solitamente all'interno delle singole commesse, collaborando in maniera stabile od occasionale con una specifica organizzazione.
I principali soggetti coinvolti nei processi sono riconducibili alla Stazione Appaltante (il RUP, i verificatori del progetto, l’Ufficio direzione lavori, i collaudatori) e agli Operatori Economici, ciascuno per quanto di propria competenza.
La Stazione Appaltante dovrà essere dotata di strumenti e competenze adeguate all’utilizzo delle tecnologie di gestione informativa digitale.
Il Responsabile Unico del Progetto (RUP) ai sensi dell’art. 15, co. 1 e co. 5 del Codice dei Contratti Pubblici, è nominato al primo atto di avvio dell'intervento pubblico da realizzare mediante un contratto per le fasi di programmazione, progettazione, affidamento e per l'esecuzione di ciascuna procedura, ed è tenuto ad assicurare il completamento dell'intervento pubblico nei termini previsti e nel rispetto degli obiettivi stabiliti. Il RUP opera anche mediante metodi e strumenti di gestione informativa digitale per gli interventi che prevedono tali modalità di gestione.
I verificatori dovranno avvalersi di metodi e strumenti di gestione informativa digitale, ai sensi dell’art. 37, co. 4, dell’All. I.7 al Codice dei Contratti Pubblici. I verificatori saranno soggetti esterni alla Stazione Appaltante nei casi in cui la stessa non possegga i requisiti prescritti dall’art. 34 dell’All. I.7 al Codice dei Contratti Pubblici.
L’Ufficio di direzione dei lavori è preposto al controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione dell'intervento anche mediante metodi e strumenti di gestione informativa digitale di cui all'All. I.9, se previsti, per eseguire i lavori a regola d'arte e in conformità al progetto e al contratto, secondo quanto previsto dall’art. 114, co. 3, al Codice dei Contratti Pubblici. L’ufficio di direzione dei lavori è composto dal Direttore dei lavori ed eventualmente dai Direttori operativi e dagli Ispettori di cantiere, che saranno soggetti esterni alla Stazione Appaltante nei casi in cui la stessa non possegga risorse sufficienti.
I collaudatori sono tenuti a verificare i modelli informativi aggiornati durante la realizzazione dell'opera e corrispondenti a quanto realizzato e la relazione specialistica sulla modellazione informativa che attesti il rispetto e l'adempimento di quanto prescritto nel capitolato informativo, ai sensi dell’art. 1, co. 11, dell’All. I.9 al Codice dei Contratti Pubblici. I collaudatori saranno soggetti esterni alla Stazione Appaltante nei casi di cui all’art. 116 del Codice dei Contratti Pubblici.
I soggetti incaricati di eseguire i contratti pubblici sono gli Operatori Economici, come i progettisti, in via esemplificativa, per i contratti di progettazione, e le imprese costruttrici, in via esemplificativa, per i contratti di lavori, e che parteciperanno all’esecuzione anche degli appalti integrati. Gli Operatori Economici dovranno disporre di strumenti e competenze adeguate all’utilizzo delle tecnologie di gestione informativa digitale, nella fase di esecuzione del contratto.
I metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni permettono una gerenza più efficiente dei dati e una maggiore collaborazione tra le varie figure, facilitando l’interoperabilità tra i modelli e le attività in cantiere. Inoltre, gli stessi rappresentano un elemento chiave nell’ecosistema digitale della Stazione Appaltante che, attraverso interazioni e integrazioni tra l’ACDat e gli altri sistemi digitali, può ottimizzare i processi di gestione dei dati e migliorare la qualità delle informazioni. Le PAD, che costituiscono uno degli strumenti tecnologici obbligatoriamente richiesti per la gestione del ciclo di vita dei contratti pubblici, sono, tra gli strumenti in uso alla Stazione Appaltante, quello individuato per svolgere la presente analisi.
L’interazione tra gli strumenti di gestione informativa digitale e le PAD consentirebbe di ottimizzare i flussi di dati e informazioni durante le fasi di Affidamento ed Esecuzione dei contratti, riducendo i margini di errore e migliorando la coerenza dei dati tra i sistemi.
L’approccio utilizzato per l’individuazione dei possibili punti di interazione tra i due sistemi si basa sulla schematizzazione delle fasi di Affidamento ed Esecuzione del ciclo di vita dei contratti pubblici, al fine di identificare gli scenari di riferimento.
Durante la fase di affidamento avviene lo scambio di documenti tra la Stazione Appaltante e gli Operatori Economici. Poiché tali documenti sono per loro natura non modificabili in questa fase, l’interazione tra i sistemi può manifestarsi unicamente in relazione al metodo di scambio adottato. La presente analisi esplora le modalità attraverso le quali può essere realizzato tale scambio, evidenziando, per ciascuna di queste, limiti, vantaggi e criticità, anche in relazione alle differenti procedure di selezione.
Al contrario, la fase di esecuzione prevede il continuo scambio di informazioni e documenti tra i vari soggetti coinvolti quali il RUP, i verificatori del progetto, l’Ufficio direzione lavori, gli Operatori Economici, i collaudatori. Con l’utilizzo dei sistemi di gestione informativa digitale delle costruzioni le informazioni vengono gestite all’interno dell’ACDat e possono essere integrate mediante la compilazione dei parametri all’interno dei modelli informativi digitali.
Alcuni degli eventi caratteristici dell’esecuzione contrattuale sono oggetto di conferimento dati alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici (BDNCP) attraverso le PAD. I dati rilevanti per il monitoraggio di ciascuno specifico evento vengono trasferiti sottoforma di schede alla BDNCP. Alcuni di questi dati possono essere presenti o derivati dalle informazioni disponibili in ACDat; pertanto, è possibile ipotizzare un flusso di dati tra i due sistemi che permetta al contempo di assicurare la coerenza dei dati e il rispetto del principio del once-only.
La presente analisi esamina la struttura dei dati e delle informazioni nelle due piattaforme per individuare le modalità attraverso le quali sarebbe possibile realizzare dei flussi di informazioni tra ACDat e PAD.
Nei paragrafi successivi vengono analizzati i principali scenari e le possibili modalità di gestione delle interazioni tra i due sistemi.
