Analisi delle possibili interazioni tra Sistemi Informativi Digitali e Piattaforme di E-Procurement

I sistemi informativi digitali nella fase di esecuzione

A seguito della stipula del contratto, all’aggiudicatario della procedura di gara verranno aggiornate le autorizzazioni all’interno dello specifico progetto nel ACDat, al fine di attribuirgli i permessi necessari per operare nell’area dedicata esclusivamente alla fase esecutiva del contratto. Tale area sarà accessibile esclusivamente all’affidatario, restando preclusa agli altri operatori che hanno partecipato alla fase di gara.

Nell’ambito delle procedure di gara affidate mediante il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la prima attività da compiere consiste nella presentazione del Piano di Gestione Informativa di cui all’art. 1, co. 10, dell'All. I.9 (pGI), il quale viene redatto dall’affidatario dopo la stipula del contratto e prima dell’avvio dell’esecuzione. Tale elaborato definisce le modalità operative per la gestione, il controllo e la condivisione dei dati e dei modelli informativi lungo tutto il ciclo di vita dell’opera. L’affidatario è tenuto a condividere con la Stazione Appaltante i documenti in un’area riservata dell’ACDat, all’interno della quale la Stazione Appaltante medesima può procedere con l’approvazione del pGI, verificando che tutti gli standard e le procedure definiti nel Capitolato Informativo a base di gara siano stati rispettati e che sia stata mantenuta la coerenza con l’offerta di gestione informativa. Il pGI dovrà essere aggiornato durante l’esecuzione del contratto, ai sensi dell’art. 1, co. 10, lett. c), dell’All. I.9 al Codice dei Contratti Pubblici.

Approvato il pGI, l’affidatario potrà cominciare a lavorare secondo le procedure di gestione informativa digitale. Sebbene possa capitare che il RUP avvii le attività di esecuzione prima che il piano venga condiviso, questa prassi dovrebbe essere evitata, in quanto potrebbe comportare ritardi nella consegna del pGI. Al fine di incentivare la condivisione tempestiva del pGI, sarebbe opportuno introdurre una clausola penale legata alla data di consegna del documento.

Una volta avviata l’esecuzione, uno degli aspetti peculiari in questa fase è la misurazione dell’avanzamento, momento cruciale in cui la modellazione informativa riveste un ruolo cardine. La corretta e puntuale rappresentazione, mediante il modello, dell’avanzamento dell’opera, consente di monitorare con continuità lo stato dei lavori. Integrando i dati reali nel modello digitale sarà possibile la verifica della conformità di quanto effettivamente eseguito rispetto al progetto, ottimizzando così il controllo qualità, la gestione delle risorse e il rispetto dei tempi previsti. 

Il Direttore dei lavori, coadiuvato, in relazione alla complessità dell'intervento, dall’ufficio di direzione dei lavori, è preposto al controllo tecnico, contabile e amministrativo dell'esecuzione dell'intervento anche mediante metodi e strumenti di gestione informativa digitale. Questi ultimi devono essere utilizzati in modo interoperabile con gli strumenti relativi alla digitalizzazione della contabilità dei lavori.

Qualora l’ufficio di direzione dei lavori sia privo di specifiche competenze, dovrà essere nominato un apposito coordinatore dei flussi informativi. Tenuto conto che la norma prevede che la Stazione Appaltante nomini un coordinatore dei flussi informativi per ogni intervento, si evidenzia che non necessariamente le due figure di coordinatore debbano coincidere.

Allo stesso tempo, l’affidatario sarebbe il soggetto tenuto all’aggiornamento dei modelli, nel rispetto di quanto previsto sia all’interno del Capitolato informativo a base di gara che del pGI redatto dall’affidatario stesso.

A tale riguardo, si rileva una potenziale incertezza interpretativa - per la quale si rinvia all’apposita appendice normativa in calce al presente documento – riguardante la ripartizione delle attività tra ufficio direzione lavori e affidatario sotto il profilo dell’aggiornamento dei modelli in funzione dell’avanzamento dei lavori, che assume un ruolo centrale tenuto conto del profilo di responsabilità connesso all’adeguamento dei modelli.

In ogni caso, per l’avanzamento della modellazione ci si può avvalere di diverse tecnologie e strumenti, tra cui:

  1. nuvole di punti e scansioni 3D
    1. droni e fotogrammetria
    2. software di authoring
    3. software di gestione e monitoraggio

L'integrazione del modello informativo con i dati assunti nella fase di esecuzione facilita l'automazione dei processi, garantendo maggiore accuratezza e trasparenza nella valutazione dello stato di avanzamento, oltre a semplificare la gestione delle modifiche e delle variazioni in corso d'opera. 

È importante porre attenzione alla individuazione dei parametri di riferimento per l’aggiornamento del modello, aspetto fondamentale per migliorare la rappresentatività e affidabilità dei dati. Attraverso la definizione di parametri specifici, infatti, il modello diventa uno strumento di supporto efficace per la gestione delle informazioni. 

Interazioni PAD – Sistemi informativi digitali

Le interazioni tra le piattaforme di e-procurement e i sistemi informativi digitali nella fase di esecuzione possono essere gestite attraverso il trasferimento dei dati e dei parametri grafici e alfanumerici tra i due ambienti.

I dati tipici delle piattaforme di e-procurement sono associati a informazioni quali, ad esempio, date, importi e operatori economici. Nell’ambito dei sistemi informativi digitali, invece, i contenuti sono costituiti da oggetti digitali a cui vengono associate tutte le informazioni utili, definite attraverso parametri opportunamente configurati.

Le possibili interazioni tra i sistemi in fase di esecuzione sono state schematizzate individuando, tra gli eventi oggetto di conferimento dati PAD, quelli che maggiormente si prestano all’allineamento del set informativo con quanto presente nell’ACDat.

Gli oggetti rappresentati nei modelli IFC consentono la gestione delle informazioni associate a tutti gli eventi che possono essere ricondotti ad essi attraverso una chiave univoca. L’utilizzo della chiave “computi metrici” può permettere di gestire la coerenza dei dati tra i diversi sistemi. In questa ipotesi, il computo metrico estimativo di cui all’art. 18, co. 1, del Codice dei Contratti Pubblici, all’esito della ingegnerizzazione dell’offerta tecnica, volta a recepire le eventuali proposte migliorative formulate in sede di offerta tecnica potrà essere assunto come baseline di progetto.

In particolare, attraverso la WBS (Work Breakdown Structure) gli oggetti costitutivi del modello IFC possono essere associati ai parametri che rappresentano l’insieme delle attività necessarie alla loro realizzazione. L’estrazione delle quantità relative ai singoli oggetti permette di ricavare le quantità complessive per ogni voce di WBS, che costituiranno l’input della successiva fase di computazione.

In questo modo si procede all’associazione dei relativi prezzi unitari a ciascuna delle voci di WBS generando così la CBS (Cost Breakdown Structure), ovvero il computo metrico che rappresenta la scomposizione dei costi associati alla WBS.

Introducendo nei modelli appositi parametri, dedicati al recepimento di informazioni relative ad eventi gestiti anche attraverso le PAD, è possibile allineare i set informativi dei due sistemi. Gli eventi caratteristici del ciclo di vita dei contratti che si ritiene possano essere oggetto di integrazione utilizzando il flusso di processo individuato sono:

  • SAL
  • Subappalti
  • Modifiche Contrattuali
  • Collaudi

Il SAL è l’evento per il quale risulta più intuitiva la possibilità di integrazione: introducendo gli opportuni parametri sul modello è possibile associare l’avanzamento delle attività agli oggetti e, conseguentemente, correlare i SAL trasmessi dalle PAD al modello stesso.

L’inclusione di un parametro rappresentativo dell’operatore economico che svolge l’attività, permetterebbe di collegare l’informazione di un subappalto agli oggetti del modello. Analogamente, possono essere introdotti dei parametri da valorizzare in caso di modifica contrattuale e di collaudo.

Inoltre, se la ACDat in uso lo consente, tutte queste informazioni integrate nel modello potrebbero essere rappresentate graficamente offrendo strumenti di monitoraggio sintetici ed efficaci.

I flussi e le modalità di scambio dati tra i sistemi dipendono dagli specifici strumenti utilizzati dalla Stazione Appaltante. Inoltre, i set di dati scambiati tra i sistemi potranno essere definiti in relazione al livello di approfondimento dell’integrazione prevista. Ulteriori approfondimenti relativi alle modalità di interazioni tra PAD e ACDat richiedono la sperimentazione delle soluzioni individuate.

A titolo di esempio si riportano di seguito un di Set di Parametri pensato per gestire informazioni relative a subappalti, stati di avanzamento lavori e modifiche contrattuali e un flusso di gestione informativa digitale per la fase di esecuzione.

Parametri e flusso di gestione per la fase di esecuzione

Le informazioni associate agli oggetti del modello vengono gestite attraverso specifici set di parametri. I parametri da valorizzare all’interno dei modelli sono definiti dalla Stazione Appaltante, che li formalizza in un allegato al Capitolato Informativo. Questo allegato rappresenta un riferimento essenziale al fine di garantire la coerenza e la conformità del modello ai requisiti progettuali e contrattuali, per la successiva fase di gestione dell’intero ciclo di vita dell’opera, assicurando altresì l’interoperabilità dei dati tra tutte le parti coinvolte.

Durante la fase di esecuzione di un appalto svolto mediante metodi e strumenti di gestione informativa digitale, è fondamentale non solo garantire il costante aggiornamento del modello informativo, ma anche prestare particolare attenzione alla corretta compilazione di specifici parametri. Questi parametri, spesso legati a codifiche, stati di avanzamento o attributi tecnici, accompagnano l’intero processo esecutivo e ne facilitano il monitoraggio, la verifica e la successiva gestione. La loro accuratezza contribuisce in modo determinante alla qualità complessiva del modello e alla sua interoperabilità.

Durante la fase di stesura del pGI, la Stazione Appaltante può mettere a disposizione dell’affidatario alcuni format di parametri, suddivisi per gruppi (Property Set) in base alla tematica trattata. 

Si riportano, a titolo esemplificativo e non esaustivo, specifici parametri predisposti in un Property Set Esecuzione:

L’impostazione dell’ACDat proposta di seguito prevede una specifica suddivisione in cartelle, strutturata in maniera da seguire le varie fasi della procedura. In accordo con quanto suggerito dalla norma UNI 11337-6 lo spazio si suddivide in 4 macroaree:

  • uno spazio di lavoro – WIP – dedicato alla fase di lavorazione.
  • uno spazio di condivisione – Shared – sempre dedicato al gruppo di lavoro in cui però vengono inseriti i documenti che seguono un controllo finale prima della condivisione con la Stazione Appaltante.
  • uno spazio di pubblicazione – Published – dedicato alle consegne dirette alla Stazione Appaltante.
  • uno spazio di archivio – Archive – in cui si vanno ad archiviare i documenti finalizzati.

Sarà cura delle figure professionali addette alla sua gestione– tramite specifici permessi – il caricamento dei file nelle cartelle indicate. 

Si riporta a titolo esemplificativo e non esaustivo, la rappresentazione di un flusso di gestione dell’ACDat in fase di esecuzione dei lavori. L’attore principale è l’Ufficio di Direzione Lavori con interazioni multiple (impresa, RUP, collaudatore, ecc). Esso può essere suscettibile a variazioni durante le preliminari fasi di stesura del pGI.

La struttura delle sezioni rispecchia le varie fasi del processo. Le sezioni rappresentano i punti di contatto tra i vari attori coinvolti in ciascuna fase. 

Nella sezione denominata “Shared” è contenuto il nodo di interscambio tra la Stazione Appaltante e gli operatori economici e/o specifiche figure professionali coinvolte, esterne alla SA. Oltre alla documentazione e agli elaborati informativi necessari, sarà opportuno redigere e aggiornare i modelli informativi (concordati nel pGI) ponendo l’attenzione ai parametri attinenti ad aspetti quali SAL, istanze di subappalto, denominazioni sociali, modifiche contrattuali, etc...

Nella sezione denominata “Published” sono contenuti i modelli informativi e i documenti sottomessi all’approvazione della Stazione Appaltante. I documenti approvati possono essere collegati ai modelli attraverso gli opportuni parametri.

 

Nella sezione denominata “Archive” risiedono tutti i documenti, elaborati informativi e modelli nella loro versione finale e immutabile, le cui informazioni non potranno più essere modificate.

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